L'Osteria - Diavoli Aranceri

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L'Osteria

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Agli albori dell’anno 2000 alcuni saggi ed esperti aranceri (ormai avviati verso la pensione) si accorsero che I’intensità del tiro delle arance della squadra dei DIAVOLI, ad una certa ora del pomeriggio, subiva una flessione, mantenendosi comunque sempre superiore alle altre piazze di tiro.
Subito si misero in azione e dopo aver consultato le maggiori riviste specializzate ed interpellato i più validi nutrizionisti Europei ed Americani giunsero alla conclusione che ciò era dovuto ad un repentino calo di zuccheri.
Altra consapevolezza fu che non era sufficiente la distribuzione del Vin Brulé per eliminare questo inconveniente.
Ecco allora spuntare nella Piazza, quasi per miracolo, nel Carnevale 2001, due ombrelloni collocati accanto al muro di Mele, sotto i quali alcuni aranceri si agitavano preparando, oltre ad un ottimo Vin brulé, succulente grigliate di salcicce, salamelle e braciole e panini di salame con formaggio, che venivano distribuiti ai prodi aranceri raccogliendo contestualmente la promessa del loro massimo impegno nell’assalto dei carri.
Il risultato fu incoraggiante: non si registrarono più flessioni durante il tiro con notevole disappunto da parte dei carri.
Risolto quindi il problema scientifico, veniva ora affrontato, con lo spirito di serietà, collaborazione, divertimento ed efficienza che ci contraddistingue, quello organizzativo.
II primo nodo da sciogliere fu la progettazione e costruzione di una struttura consona ed efficiente e dopo alcune modifiche, grazie all’intervento del Mastro Renzo Zucca, veniva inaugurata nel Carnevale 2005 la versione attuale (unico inconveniente registrato il furto dei salami incordati durante la battaglia).
II secondo nodo fu la scelta del nome. Venne privilegiato un nome che evocasse i sapori antichi di quei luoghi, ormai quasi scomparsi, dove davanti ad un buon bicchiere di vino, l'allegria e l’amicizia la facevano da padrone, cosi nacque ” L’OSTERIA DEL DIAVOLO” (nome prontamente copiato da altre squadre).
Rimaneva soltanto da scegliere, come in ogni organizzazione, il nome del responsabile, “II Capo”, e dopo aver attentamente vagliato i proclami e i programmi degli aspiranti, venne eletto all’unanimità Pietro Lupato (anche perché era il proprietario dei famosi coltelli, indispensabili per la buona riuscita dell’osteria) e Pier Garda divenne primo collaboratore scelto.
Non ci resta che invitare tutti coloro che lo desiderano la DOMENICA prima di carnevale, in Piazza Ottinetti, sede del Mercatino degli Aranceri, ad ammirare la rinnovata “OSTERIA”, dove i componenti (dotati dei nuovi grembiuli progettati dal “capo”, con sacca per il telefonino) saranno ben felici di offrire, come la buona tradizione piemontese insegna, un pezzo di pane e salame o toma accompagnato da un buon bicchiere di vino.

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